domenica 19 agosto 2012

Rye whiskey

Il Rye whiskey è una varietà di whiskey canadese, di colore biondo pallido. Ha un gusto grezzo e un aroma crudo, una gradazione alcolica del 43% ed è l’ingrediente principale impiegato nella preparazione del cocktail Manhattan.

Le origini del whiskey (o whisky)
Il whiskey (o whisky) è una bevanda alcolica tra le più diffuse al mondo, ottenuta dalla distillazione di vari cereali e invecchiata in botti di legno (di quercia). Il nome deriva dal gaelico uisge beatha (“acqua di vita” da cui anche l'italiano “acquavite”) e ricorda le proprietà terapeutiche che in passato venivano attribuite ai distillati.
Whisky (plurale: “whiskies”) indica i distillati scozzesi, canadesi o giapponesi; whiskey (plurale: “whiskeys”) indica i distillati irlandesi e statunitensi.
Non è nota né la data né il luogo in cui avvenne la prima distillazione di whisky, ma per quanto riguarda il luogo esiste una rivalità tra Scozia e Irlanda per rivendicarne la paternità.
Il commercio del whisky risale invece al 1495, ad opera di John Cor e dei monaci delle Highlands.
Alcune convenzioni a livello internazionale riservano l'utilizzo del termine Scotch whisky solo a quelli prodotti in Scozia, Irish whiskey solo a quelli prodotti in Irlanda e Canadian whisky soltanto a quelli prodotti in Canada.
Il whisky scozzese è tra i più rinomati e la sua produzione si suddivide in:
  • Single malt: whisky di puro malto, è il più tradizionale ed è considerato da molti estimatori il whisky scozzese per eccellenza, però può fregiarsi del titolo di “Scotch” solo se prodotto e invecchiato per almeno 3 anni in Scozia
  • Grain whisky: realizzato con cereali
  • Blended whisky: preparato con varie miscele.
Il whiskey irlandese risulta più “morbido” al palato rispetto ad uno Scotch e presenta un gusto più dolce.
Il whiskey prodotto negli Stati Uniti si identifica con il termine Bourbon (dalla contea del Bourbon nel Kentucky, dove storicamente ne iniziò la produzione); molto simile al Bourbon è il Tennessee whiskey, che a differenza del primo segue un disciplinare (Lincoln County process) che prevede la filtrazione attraverso uno strato di carbone d'acero, che gli conferisce un sapore particolare e lo rende più morbido e gradevole. Anche il famoso Jack Daniel's, che spesso viene considerato un Bourbon, appartiene in realtà a questa categoria.
I maggiori produttori di whiskey oggi sono la Pernod Ricard (che detiene più di 30 marchi, tra cui Jameson, Chivas, Four Roses, Paddy, The Glenlivet, Scapa, Aberlour), e Diageo (J&B, Johnny Walker, Cragganmore, Glenkinchie, Dalwhinnie, Cardhu).


Preparazione del Whiskey
Le materie principali impiegate nella preparazione del Whiskey sono l'acqua, i cereali (segale, grano, mais, orzo), la torba (usata per essiccare il malto) e il lievito. La preparazione si svolge attraverso le seguenti fasi:
  • Macerazione
  • Fermentazione
  • Distillazione
  • Maturazione
  • Miscelazione
  • Imbottigliamento
Il whisky viene fatto maturare per alcuni anni (da un minimo di 2 a un massimo di 20 anni) in botti di legno di rovere che hanno dagli 80 ai 100 anni di età; il risultato finale del distillato dipende molto dal tipo di legno utilizzato e da ciò che era contenuto all’interno della botte. Il tempo minimo di maturazione è determinato per legge dai vari Stati in cui viene prodotto.

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